=== console.log('header!'); // Easy to add and display post grid on your website with or without categoryies filter. Also work with Gutenberg shortcode block. === console.log('header!'); // Easy to add and display post grid on your website with or without categoryies filter. Also work with Gutenberg shortcode block. === console.log('header!'); // Easy to add and display post grid on your website with or without categoryies filter. Also work with Gutenberg shortcode block. === console.log('header!'); // Easy to add and display post grid on your website with or without categoryies filter. Also work with Gutenberg shortcode block. === console.log('header!'); // Easy to add and display post grid on your website with or without categoryies filter. Also work with Gutenberg shortcode block. === console.log('header!'); // Easy to add and display post grid on your website with or without categoryies filter. Also work with Gutenberg shortcode block. === console.log('header!'); // Easy to add and display post grid on your website with or without categoryies filter. Also work with Gutenberg shortcode block. === console.log('header!'); // Easy to add and display post grid on your website with or without categoryies filter. Also work with Gutenberg shortcode block.

Mandazi (pasta fritta)

Mandazi (pasta fritta)
Difficoltà
Costo
Tempo di preparazione
40 min
Tempo di cottura
20 min
Calorie a porzione
290 kcal

Indice dei Contenuti

Difficoltà
Costo
Tempo di preparazione
40 min
Tempo di cottura
20 min

Ingredienti

Dosi per

1 teglia da 6 porzioni












Per completare

  1. Fate ammorbidire il burro a temperatura ambiente.
  2. Scaldate il latte su fiamma bassa, ma solo per intiepidirlo.
  3. Setacciate la farina in una ciotola capiente, unite il lievito e poi lo zucchero, il cardamomo, la cannella, lo zenzero e una grattugiata di noce moscata. Mescolate bene con le dita.
  4. Disponete gli ingredienti a fontana, al centro rompete l’uovo e versate il latte a filo, poi salate e mescolate all’inizio con una forchetta.
  5. Trasferite il composto su una spianatoia e lavoratelo con le mani per circa 10 minuti, unendo il burro a fiocchetti poco alla volta, continuando a impastare finché si sarà incorporato tutto e il composto sarà morbido e omogeneo, non appiccicoso.
  6. Trasferite l’impasto nella ciotola, coperto da un telo pulito, e lasciatelo lievitare in un posto tiepido per un’ora.
  7. Lavorate delicatamente l’impasto e stendetelo non troppo sottile con il matterello, circa 5-6 mm.
  8. Ritagliatevi dei triangolini, copriteli con un telo e fateli lievitare ancora per un’ora, o finché saranno raddoppiati di volume.
  9. Scaldate abbondante olio di semi in una padella dai bordi alti (a 170°C circa) e cuocete 3-4 mandazi alla volta. Girateli ogni tanto così che si coloriscano in modo omogeneo e risultino ben gonfi.
  10. Scolateli con una schiumarola e appoggiateli su carta da cucina. Quando saranno tutti pronti serviteli, dopo averli spolverizzati con zucchero a velo setacciato, oppure accompagnati da miele tiepido.

Mandazi (Pasta Fritta): dolci tradizionali dell’Africa orientale, simili a ciambelle, ma con una consistenza più densa e un aroma speziato. Questi deliziosi triangolini fritti sono perfetti per essere gustati da soli, con zucchero a velo o accompagnati da miele tiepido. La preparazione richiede pochi ingredienti semplici e un po’ di pazienza per la lievitazione, ma il risultato finale vale sicuramente l’attesa.

Origine e cultura dei Mandazi

I Mandazi sono una parte essenziale della cucina dell’Africa orientale, particolarmente in paesi come Kenya, Tanzania e Uganda. Questi dolcetti sono spesso consumati a colazione o come spuntino, accompagnati da una tazza di tè o caffè. L’origine dei Mandazi risale alle influenze arabe e indiane sulla costa orientale dell’Africa, dove le spezie e le tecniche di frittura sono state integrate nelle tradizioni culinarie locali. Tradizionalmente, i Mandazi sono aromatizzati con spezie come cardamomo, cannella, zenzero e noce moscata, che conferiscono loro un profumo inebriante e un sapore unico. Ogni famiglia ha la propria ricetta segreta, spesso tramandata di generazione in generazione, rendendo ogni versione leggermente diversa dalle altre.

I consigli di Carla

Facilitare la stesura dell’impasto

Per facilitare l’operazione di stendere l’impasto dei Mandazi, potete dividerlo in quattro parti. Questo rende più semplice lavorare ciascuna porzione alla volta. Tuttavia, è importante coprire con pellicola alimentare i pezzi di impasto che non state lavorando, così da evitare che si secchino. Mantenere l’impasto morbido e umido garantirà una stesura uniforme e una cottura perfetta, assicurando che ogni Mandazi abbia la giusta consistenza e forma

Come decorare i Mandazi

Dopo averli fritti e scolati, potete spolverare i Mandazi con zucchero a velo o cannella. Per un tocco extra, provate ad accompagnarli con miele tiepido o marmellata di frutta.

Dolcetti del mondo da assaggiare

Ricetta di Carla Marchetti
{{ reviewsTotal }}{{ options.labels.singularReviewCountLabel }}
{{ reviewsTotal }}{{ options.labels.pluralReviewCountLabel }}
{{ options.labels.newReviewButton }}
{{ userData.canReview.message }}

Le ricette del giorno 27 settembre 2026

Lista della spesa

Inviati per email un promemoria degli ingredienti da acquistare