Lievito di birra fresco e lievito secco

Difficoltà
Costo
Calorie a porzione
5 kcal

Indice dei Contenuti

Difficoltà
Costo

Ingredienti

Dosi per

1 preparazione da 6 porzioni


Proprietà e caratteristiche Il lievito di birra, un fungo microscopico coltivato su uno strato di orzo germogliato (malto), è una miniera di sali minerali e vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B12. Ha effetti benefici sull’apparato cardiovascolare abbassando i livelli di omocisteina.

Di grande aiuto per il fegato, esercita un’azione depurativa e sostiene l’intestino grazie alla presenza di fermenti che regolano la flora batterica. Fa bene ai capelli e alle unghie, elimina gli eccessi di sebo dalle pelli grasse, ed è una manna per anemie e carenze nutrizionali.

Indicatissimo nella dieta degli sportivi, e senza abusarne, durante l’allattamento, dato che favorisce la produzione di latte materno.

Il lievito secco è stato scoperto nel secolo scorso e si ottiene tramite liofilizzazione delle cellule; non contenendo acqua, si può conservare molto più a lungo e rimane attivo per più di 12 mesi.

 Usi in cucina Quello fresco viene utilizzato per far lievitare pane, focacce, grissini, pizza, piadine, calzoni, ma anche dolci come ciambelle, muffins e alcune torte. Si conserva in frigo e va riportato a temperatura ambiente, per poi venir sciolto in acqua tiepida. 

Quello secco viene impiegato soprattutto nella preparazione di pane e pizza, e in alcuni casi in quella di dolci; va sciolto sempre in acqua tiepida prima dell’utilizzo.

Impasto per focaccia

Impasto per calzone

Impasto per pizza

Impasto per grissini

In genere il lievito di birra fresco, quello in panetto è facilmente deperibile, viene utilizzato per la preparazione di pane, pizze, e per tutti quei dolci la cui lievitazione avverrà al di fuori del forno. Il lievito secco, che di solito si trova in granuli, ha il vantaggio che si conserva molto più a lungo. Lievito di birra fresco e lievito secco possono quindi essere usati in molti casi indifferentemente. Vediamo come.

I consigli di Valentina

• Tenete presente che a una bustina di lievito secco da 7 grammi corrisponde circa un panetto di lievito fresco da 25 grammi. 

• Se la ricetta prevede il lievito secco (e avete quello fresco), moltiplicate la dose prevista del secco per 3,3 e otterrete i grammi di quello fresco. Se invece è il contrario (cioè la ricetta prevede quello fresco, e volete usare quello secco) dividete la dose prevista per il fresco per 3,3 e otterrete i grammi di quello secco.

• In frigorifero il lievito si conserva per 30 giorni al massimo, mentre se congelato si conserva fino a 6 mesi. Congelate il panetto di lievito avvolto nella pellicola trasparente: non dovrà entrare a contatto con l’aria. Quando lo dovrete utilizzare, scioglietelo in acqua tiepida. Se noterete dopo qualche minuto un po’ di schiuma, sarà segno che il lievito è attivo.

Ricetta di Valentina Mosco
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