Trippa in bianco

Difficoltà
Costo
Tempo di preparazione
20 min
Tempo di cottura
1 h e 15 min
Calorie a porzione
470 kcal

Indice dei Contenuti

Difficoltà
Costo
Tempo di preparazione
20 min
Tempo di cottura
1 h e 15 min

Ingredienti

Dosi per

4 porzioni










  1. Lavate la trippa e sbollentatela per 10 minuti. Scolatela, fatela intiepidire e riducetela a listarelle larghe circa 1 cm.
  2. Mondate la cipolla e il sedano, tritateli finemente e fateli soffriggere in un tegame capiente con un fondo di olio, per 7-8 minuti a fiamma molto bassa.
  3. Portate il brodo a ebollizione in un pentolino e tenetelo da parte.
  4. Trasferite la trippa nel tegame con il soffritto e fatela rosolare per 3-4 minuti a fiamma un po’ più alta, poi sfumate con il vino.
  5. Unite metà dose del brodo, incoperchiate e fate cuocere la trippa per circa 40 minuti, unendo altro brodo caldo se necessario.
  6. Pelate le carote, tagliatele a pezzetti e aggiungeteli alla trippa, aromatizzate con l’aglio intero sbucciato, del prezzemolo tritato e un pizzico di pepe e cuocete ancora per 15-20 minuti, finché le carote si saranno ammorbidite. Controllate sempre che la trippa non si asciughi troppo, se fosse terminato il brodo unite poca acqua calda, poco prima della fine della cottura regolate di sale.
  7. Spolverizzate la trippa in bianco con prezzemolo tritato e servitela subito bella calda.

Buonissima e profumata, la Trippa in bianco è un piatto saporito della cucina italiana. Seguendo le indicazioni di Spadellandia realizzerete una Trippa in bianco da veri intenditori, senza un eccessivo investimento di energie, inoltre con pochi e semplici ingredienti otterrete una Trippa in bianco deliziosa. Quando le idee scarseggiano e si ha bisogno di una ricetta per reinventare il solito taglio di carne, che sia nutriente ma al contempo stuzzichi il palato, la Trippa in bianco è quello che ci vuole. Appetitosa e saporita, la Trippa in bianco piacerà moltissimo a tutti gli amanti della buona cucina rustica. 

I consigli di Carla

• La trippa fa parte di quello che viene chiamato “quinto quarto” ed è una frattaglia molto economica, ricavata dalle diverse parti dello stomaco del bovino. 

• La trippa non è un alimento grasso, anche se, per la sua struttura proteica, non è di semplice e veloce digestione; naturalmente deve essere già precotta. Al vostro macellaio chiedete quella prodotta su piccola scala, dove di sicuro non vengono utilizzati processi e componenti quali perossido di idrogeno (per sbiancare) e idrossido di sodio (per sgrassare): sistemi che è meglio evitare, anche se sono consentiti.

• La trippa in bianco si conserva in frigo ben chiusa in un contenitore ermetico per 2 giorni.

Ricetta di Carla Marchetti
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