Calamari alla romana

Difficoltà
Costo
Tempo di preparazione
20 min
Tempo di cottura
10 min
Calorie a porzione
380 kcal

Indice dei Contenuti

Difficoltà
Costo
Tempo di preparazione
20 min
Tempo di cottura
10 min

Ingredienti

Dosi per

4 porzioni






  1. Tirate fuori dal freezer gli anelli di calamari che volete friggere. Fateli scongelare in frigo e, quando sono pronti, asciugateli perfettamente e rimetteteli in frigo.
  2. In una terrina capiente sbattete le uova e incorporatevi a pioggia la semola, mescolando sempre con la frusta; aggiungete l’acqua fredda necessaria per ottenere una pastella densa e omogenea, ma non mescolate eccessivamente. Conservate la pastella in frigo per almeno 10 minuti.
  3. Tuffate gli anelli nella pastella e poi cuoceteli, pochi alla volta, in una padella profonda, con abbondante olio che abbia raggiunto i 180°C. Se non avete il termometro, quando iniziate a scaldarlo mettetevi un pezzettino di pane: appena inizia a fare delle bollicine, l’olio è pronto per la frittura (naturalmente togliete il pane).
  4. Lasciate cuocere gli anelli a fiamma medio-alta fino a quando si saranno dorati da tutti i lati, quindi fateli asciugare su carta assorbente. Non fate fumare l’olio, perché non sarebbe più adatto a friggere: quando non ci sono calamari a friggere abbassate leggermente la fiamma, per rialzarla subito prima di friggere la nuova mandata.
  5. Salate prima di servire i calamari, ben caldi e accompagnati da spicchi di limone.

Un peccato di gola a settimana leva il medico di torno perché fa tornare il sorriso e mette in circolo un po’ di serotonina! Con la ricetta dei Calamari alla romana, Spadellandia vi propone una ricetta velocissima e irresistibile. Si tratta di un piatto sfizioso, dalla panatura fragrante e asciutta, croccante e golosissima. I Calamari alla romana sono anche un must dei finger food, gli sfiziosi assaggini da presentare in un buffet in piedi, o da spiluccare tutti insieme con un buon bicchiere di vino bianco. Il fritto è irresistibile solo se è croccante: ricordatevi dunque che per ottenere dei Calamari alla romana a dovere, croccanti e asciutti, l’alimento deve galleggiare nel grasso di cottura e rivoltarsi senza toccare il fondo, senza caricare la padella di troppi cibi per evitare l’abbassamento della temperatura. Quindi, dovranno essere salati all’ultimo istante, serviti caldi e mai coperti con piatti che favorirebbero il formarsi di umidità, nemico giurato di un fritto cotto a dovere. Per sapere se l’olio è abbastanza caldo, provate questo trucchetto di Spadellandia: adagiate in padella un pezzino di pane, se viene a galla sfrigolando vivacemente è il momento giusto per mettere in campo i vostri Calamari alla romana. Un bocconcino tira l’altro… Chi si tira indietro?

Ricetta di Lia Pisano
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