Marinatura e cottura della selvaggina

  1. Capriolo. Lavate la carne, adagiatela in un recipiente e ricopritela con vino rosso e aromi (rosmarino, salvia, chiodi di garofano, timo). Fatela riposare per 24 ore in un luogo fresco e, quando la cuocerete, ricordate che non potrete riutilizzare né il liquido né gli aromi. Una volta marinata, si fa soffriggere la carne in un tegame dai bordi alti per 10 minuti con olio e un battuto di aromi. Si sala, si regola di pepe e si fa cuocere a fuoco lento, con coperchio, per 4 ore.
  2. Cinghiale. Lavate la carne. Preparate un battuto di carota, cipolla, porro e sedano e mettetelo a rosolare con l’olio in una casseruola. Una volta stufate le verdure, aggiungete 1 litro di vino rosso corposo, 1 bicchiete di aceto, aglio, grani di pepe, timo, alloro, chiodi di garofano. Fate bollire 30 minuti, quindi aggiungete la vostra selvaggina. Cuocete 10 minuti, poi sgocciolate la carne e infarinatela. Riponetela a questo punto in un’altra pentola in cui avrete fatto sciogliere del burro. Fate rosolare bene, salate, pepate, ricoprite con la marinata e il soffritto, e portate a bollore. Fate cuocere 1 ora e 1/2 con il coperchio, a fiamma bassa. Sgocciolate il cinghiale e servitelo con il fondo, che avrete prima ristretto.
  3. Animali selvatici di piccola taglia. Per questi è indicata la marinata a crudo. Per 1 kg di carne versate in un ampio recipiente 1/2 l di vino rosso e 50 ml di aceto insieme a carota, cipolla, alloro, timo, rosmarino, prezzemolo, pepe in grani e olio di oliva. Immergete la selvaggina e fatela marinare per 12 ore coperta con della pellicola, girandola più volte durante la marinatura. Gli uccellini cuociono in forno caldo a 200° in 15-20 minuti; l’anatra selvatica, il fagiano e la pernice in circa mezzora.

Marinatura e cottura della selvaggina: la carne di animali cacciati ha un sapore ineguagliabile, soprattutto se preparata a dovere, e ben insaporita.

Indice dei Contenuti

Difficoltà
Costo

I consigli di Valentina

• I tempi della marinatura variano a seconda del modo in cui la selvaggina è stata conservata. Gli animali appena cacciati hanno bisogno di una lunga marinatura, fino a 48 ore. Se vengono invece tolti dal freezer devono marinare per 6-12 ore.

• A seconda del taglio, la selvaggina è più buona in umido, alla griglia, allo spiedo… Vediamo dunque come comportarci: petto e addome sono ottimi in umido e in salmì; cotolette o costine si prestano alla griglia e alla cottura in padella. Le cosce e le selle vengono preferite al forno e allo spiedo, metodo di cottura, quest’ultimo, che si addice molto agli uccellini e alle gustosissime quaglie.

Ricetta di Valentina Mosco
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