Baccalà alla vicentina con polenta

Difficoltà
Costo
Tempo di preparazione
15 min
Tempo di cottura
3 h
Tempi aggiuntivi
20 minuti di riposo
Calorie a porzione
730 kcal

Indice dei Contenuti

Difficoltà
Costo
Tempo di preparazione
15 min
Tempo di cottura
3 h

Ingredienti

Dosi per

4 porzioni









Per la polenta




  1. Sciacquate il baccalà e asciugatelo con carta da cucina. Con un coltello affilato privatelo della pelle, poi levate tutte le lische, tagliatelo a pezzi più o meno della stessa grandezza e passateli nella farina.
  2. Tagliate la cipolla molto finemente e fatela imbiondire in una padella con metà dose di olio e l’aglio, per 5-6 minuti a fiamma moderata. Aggiungete le acciughe a pezzetti e lasciatele sciogliere, spegnete, eliminate l’aglio e unite del prezzemolo tritato.
  3. Rotolate i pezzi di baccalà nel soffritto, disponeteli uno accanto all’altro in un tegame di coccio (o di acciaio) sul cui fondo avete distribuito parte del soffritto, ricoprite con il resto del soffritto e aggiungete il latte, il parmigiano, l’olio rimasto, sale e pepe. Coprite e lasciate cuocere dolcemente per almeno 2 ore e quando necessario aggiungete poca aqua bollente; alla fine si dovrà ottenere un sughetto cremoso. A pochi minuti dalla fine della cottura, spolverate con altro prezzemolo tritato molto finemente.
  4. Nel frattempo portate ad ebollizione l’acqua per la polenta con l’olio, poi salatela. Togliete un attimo la pentola dal fuoco e versate a pioggia, poca alla volta ma senza interrompervi, la farina di mais: mescolate in continuazione con una frusta a mano, in modo che non si formino grumi. Lasciate cuocere per circa 40 minuti, se si addensasse troppo unite via via altra acqua bollente. Quando avrà raggiunto la consistenza desiderata, versatela in uno stampo a forma di ciambella di 20 cm di diametro, che avrete oliato leggermente.
  5. Lasciate intiepidire e quando sarà ben soda giratela su un piatto da portata. Versate nel foro centrale il baccalà ben caldo e servite.

Portate in tavola tutto il gusto e il sapore del mare con il Baccalà alla vicentina con polenta, una sfiziosa ricetta di secondo di pesce da proporre in tutte le occasioni, nel menu settimanale per tutta la famiglia come nelle cene più raffinate. Il Baccalà alla vicentina con polenta è un piatto tradizionale molto antico, semplice nella preparazione, anche se non proprio speedy, che si cucina senza tanta fatica, quando si ha voglia di qualcosa di davvero gustoso da portare in tavola. Il Baccalà alla vicentina con polenta è un mix vincente di aromi, profumi e sapori che conquisteranno il palato di grandi e piccini. Inoltre, se è vero che presentare in tavola uno sfizioso secondo di pesce significa arricchire di effetti speciali qualsiasi pasto, con il minimo sforzo conquisterete tutti! E per finire, non scordiamo le proprietà salutari del pesce: questo amico della salute è povero di grassi, risulta di facile digeribilità (2, 3 ore per i pesci molto magri) e presenta una gamma di vitamine minerali (fosforo, ferro, iodio) e acidi grassi polinsaturi che non si trovano facilmente negli altri cibi. Allora, cosa aspettate? Correte a infilarvi il grembiule e cucinate il vostro Baccalà alla vicentina con polenta, concedendovi un meritato bicchiere di vino bianco!

I consigli di Emilia

• Nonostante questo tipico piatto del Triveneto sia denominato “baccalà alla vicentina”, in realtà viene preparato con il merluzzo essiccato (e non conservato per salagione), cioè con lo stoccafisso. Fra i più pregiati, quello di qualità “Ragno”, proveniente dalle isole norvegesi Lofeten.

• La ricetta tradizionale prevede che il pesce sia ricoperto di latte e olio in uguali quantità: abbiamo preferito proporre una versione più leggera ma altrettanto gustosa.

• Durante la cottura, non mescolate il baccalà ma scuotete di tanto in tanto il tegame in senso rotatorio, così da non romperlo. In vicentino questa lenta fase di cottura si chiama “pipare” e può arrivare fino a 5 ore.

• Potete usare sia i filetti d’acciuga sottolio che le acciughe sotto sale: in quest’ultimo caso abbiate l’accortezza di dissalarle e diliscarle perfettamente. 

Ricetta di Emilia Daniele
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